Translate

mercoledì 14 novembre 2012

"La signora degli anelli e il Call Center dei tranelli"




CAPITOLO N. 3















“Nell’anno 1598, nel dì 18 settembre
 La Congregazione del S. Offizio, qui presieduta dalla Ministra Fornero stabilisce che le tutte "OPERE EILANIANE" sono da considerarsi blasfeme e lesive nei confronti dei molteplici individui che, come Lei si ritrovano in situazioni analoghe e/o similari nel vano tentativo di ricercare un qualsiasi “LAVORO”… Quindi siamo qua, oggi riuniti in gran consiglio per individuare le proporzioni eretiche, che dovranno essere allegate al processo… Inoltre si dichiara che l’imputata è da considerarsi una presumibile strega in quanto femmina e ammette di possedere un gatto, ritenuto da secoli maligno, oltre tutto anche esso femmina, di averlo adottato in una notte di luna piena e di averlo poi chiamato con un nome bizzarro al pari del suo: Janis!...
L’imputata ha qualche altra cosa da dichiarare a questa venerabile corte?”

“Beh Si, Janis mi fu donata in regalo dall'uomo del mio destino: Cris, nel giorno del mio trentaduesimo compleanno per salvarla dalla strada e/o da morte certa e ritengo che non sia da considerarsi maligna: forse un po’ vivace, questo si, ma dovuto principalmente dalla sua giovane età e dalla straordinaria curiosità tipica dei gatti, ed essendo una creatura Divina per me, meritevole di protezione e cura.” … “ E poi cerco solo di sdrammatizzare un po’ scrivendo storielle, sorridendo… Raccontando la vita con l’inizio e anche il fine…”…”  … Che Tanto una fine l’abbiamo tutti e ci arriveremo, prima o poi… Oh se ci arriveremo… Nessuno sa come, dove o perché ma ogni uno a suo modo arriverà ad incontrare la sua personalissima fine, mi creda!”… L'avrà anche Lei, cara Ministra... E allora tanto vale prenderla filosoficamente bene finché si può, non le pare?!”.

-          “Blasfemiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! … Che il processo abbia inizio!!!”
Davvero vuole perseverare con il suo comportamento a dir poco folle, scrivendo le sue cazzate?!”… Ma l’accusa che più di tutte a fatto ricadere le colpe su di lei, è senza ombra di dubbio il fatto che nonostante tutti gli sforzi immani adempiuti dal nostro attuale Governo e con merito ancor più maggiore e incisivo, gli sforzi compiuti con il sudore e i sacrifici dei Governi precedenti, ancora Lei è convinta di potercela fare!... Convinta di poter trovare un lavoro e magari con quello riuscire a vivere o meglio sopravvivere dignitosamente pagandoci pure i debiti!... Su via, non sia sciocca! Dovrebbe rendersi conto che non è normale il suo atteggiamento di “perpetua speranza”… Dovrebbe arrendersi e lasciarsi andare sotto alla macina, che è il sistema moderno di possedere e incatenare la “razza umana”!…"Un Governo per domarli. Un Governo per trovarli. Un Governo per ghermirli e nell'oscurità incatenarli”.
Dovrebbe convincersi e iniziare ad abbracciare un credo comune, ad esempio: fare shopping convulsivo; arricchirsi di cose inutili; infischiarsene del poco bene e del troppo male che affligge il mondo… 
Lasci perdere i rivoluzionari alla Guevara e tanto meno i Profeti… L’ultimo che ci ha provato l’hanno messo in croce e hanno pure avuto l’ardire di piangerlo spacciando per Sua Dottrina una miriade di fandonie, inganni e tormenti… Ne tragga Lei le dovute conclusioni, insomma! … 
E cosi …. Cocciuta si è pure iscritta al “Centro per L’impiego” , Agenzie per il lavoro, siti internet di ricerca personale rilasciando il suo CV ovunque e a chiunque…!  … 
E' davvero vuole convincere questa corte che Lei, non possiede una Louis Vuitton, nemmeno una piccola Vuitton contraffatta?
Non è umanamente possibile ne accettabile!!!”

Per questo e per tutte le eresie sopra citate l’imputata viene condannata con pena immediata a:
Visionare ogni reality show; ogni trasmissione che abbia contenuti fittizi, ricche di campagne pubblicitarie e di consigli utili, utili alla vita moderna!; dovrà astenersi dall'avere una propria personale opinione, omologandosi e astenendosi dal formulare pensieri da noi ritenuti inopportuni!; Si convertirà alla banalità, vestendosi e atteggiandosi come indica il buon costume della nostra epoca; Le varranno tolti tutti i libri, e leggerà solo ed unicamente riviste di Gossip; La smetterà anche di leggere articoli del giornalista Travaglio, ne di nessun’altro che non la pensi come il Santo Nostro Governo; dirà addio alla musica, alle arti marziali,  e per finire:
-          Farà l’aperitivo ogni santo venerdì, vestita all'ultima moda uniformandosi alla massa!
“Ma …Voglio essere generosa e comprensiva come sempre e in alternativa... Può sempre optare  per un bel Rogo, in pieno stile medioevo, un po’ retro ma di sicuro effetto visivo e olfattivo direi....
A Lei la scelta!”

“Mi faccia riflettere un attimino, Ministra…”… “Vediamo…E' difficile scegliere sa?!
Ma vada per il“IL ROGO” senza dubbio!... Mi s'addice di più… Sono una tradizionale io, mi piace il Vintage cosa vuole che Le dica…  I cori della folla eccitata, … Il calore del fuoco che lentamente brucia e distrugge le carni…
Voi Bruciate da vivi, vero? No perché ci tengo ad una esecuzione realistica al cento per cento, urla e sofferenze comprese si intende!!!”

“Bene, Rogo sia allora! …
“Che la Strega  e la sua malefica gatta siano condotte in pubblica piazza. Venga portata la legna e non dimenticate di avvertire la folla! Mi raccomando la sua banca e l’agenzia delle entrate hanno versato un ingente somma pur di assistere all'esecuzione…E che lo spettacolo abbia finalmente inizio!”
…“Streghe, streghe, siete due streghe…
.... Streghe, streghe, siete due streghe…
… Streghe, streghe, siete due streghe…”

La folla assetata di sangue incita famelica di assurda vendetta…

“Si penta e nel farlo ripeta con me: … Non invierò ne consegnerò mai più un CV nella ricerca di un posto fisso… Non confiderò mai i più nella speranza, affrontando ogni tipo di colloquio,  … Voterò e affiderò la mia anima alla Casta e solo ad essa ne renderò conto, versando all'erario e alle banche ogni mio spicciolo, possedimento e/o avere in nome delle “Sante, giuste e lodevoli Riforme…!!!”

In lontananza avverto un suono, che si fa sempre più acuto ed intenso… Sento il fuoco sotto ai mie piedi lentamente avvolgermi, la gioia si impossessa di me liberandomi l’anima … "…" Sento un leggero prurito al naso… qualcosa di morbido, molto morbido mi solletica la faccia....  Janis mi viene in spalla impaurita pronta a difendermi... e si lima pure le unghie sul mio collo!
“Forse è cosi che ci si sente, penso” mentre divampa il fuoco interiore.
“Ho finalmente raggiunto la Dea Madre e il Dio Padre?! Mi hanno forse assunta da qualche parte?!”…No magari, sta volta cosi, per dire !?... nel delirio che immagino anticipi l’ingresso nell'Ade …!
“E ciuuuuuuuuuuuuuuuu!!!”
Uno starnuto di proporzioni abnormi mi scuote tutta!. La coda di Janis volteggia in festa per me davanti al mio viso… Il suono che ancora sento, ora mi è chiaro essere della mia sveglia comodamente, indifferente adagiata sull'armadio, (“ho il letto a soppalco, circa ad altezza armadio! Motivo per cui la sveglia è più comoda li che in un comunissimo comodino e non perché ho la passione di arrampicarmi sugli armadi!)…mentre cerco di spegnarla, lentamente recuperò anche me stessa, ancora parzialmente scossa dal sogno/incubo/follia… Guardo Janis ancora felice nel rivedermi e grazie al suo aiuto vivace comprendo di essere al sicuro, in camera mia...
Nessun fuoco a divorare il mio corpo, nessuna “Ministra” a officiare la mia condanna…
Sono ancora io:  Inoccupata, parzialmente matta e con la mia effervescente fantasia intatta!”

Scendo le scale del letto soppalco, cammino a piedi scalzi per ricollegarmi alla terra.
Loro, sanno bene dove andare… Conoscono la strada da percorrere… Li seguo serena condurmi in cucina.
Dalle condizioni del mio aspetto appena intraviste allo specchio capisco la prima cosa sensata di questa giornata: il rituale del caffè mattutino non può attendere oltre!
Mi concedo una doppia razione di nettare energizzante: ne inspiro l’essenza e il profumo mi riporta a casa mentre i ricordi del sogno pazzesco sono ancora li… Nel silenzio mi osservano e scrutano, e la seconda rivelazione della giornata mi pare ancor più chiara della prima: "Oggi il bis di caffè è d’obbligo!".

Imitare un gatto nel suo stretching quotidiano, mi sembra un ottima idea per rilassare i muscoli ancora contratti dalla posizione notturna, e Janis si rivela un eccellente insegnante in effetti!
Mi dirigo in bagno e lascio che l’acqua lavi via ogni traccia di oscurità portandosi dietro incubi e sogni e rinvigorisca il mio animo per affrontare la luce del nuovo giorno...
La realtà a volte non è poi cosi diversa dalla fantasia… Dipende sempre da come si vive la vita.
Di certo da con che spirito si affronta sia vita che situazioni....!"
"Oggi per me, è giornata di spesa, incontri e soprattutto “colloqui!”…".
Insomma, è’ già tutto un ricco programma!

Arrivo al negozio concentrata e sicura di me: con venti euro si fa presto a dire "spesa", figuriamoci a farla "la spesa!”.
Mi districo fra scaffali e offerte con una certa abilità: concentrata, attenta e guardinga nel catturare le offerte migliori al minor prezzo possibile. Latte, 76 centesimi al litro. Due confezioni; fette biscottate?!... No, altrimenti mi tocca pure comprare qualcosa da spalmarci sopra, meglio virare verso la scelta di biscotti, facili, semplicemente da immergere nel latte... 2, 50 euro; un pacco di pasta integrale, offerta speciale a 1 euro e un altro euro per una confezione di riso basmati: 6 banane alla cifra di 1,75 euro al kg … La pesa calcola circa 1 euro e 90 centesimi; prendo dell’insalata verde a 1 uro e 10 centesimi; il pane fresco di giornata… vediamo, costa circa… troppo! Meglio se prendo un kg di farina 00 a 0,70 che, con l’aggiunta del lievito al prezzo di 75 centesimi per 25 g al panetto…Insomma, me lo preparo in casa, va là!...
Due bottiglie d’acqua 0,35 centesimi al litro, per due = 65 centesimi di euro; sei uova medie fanno 1, 35, uno spicchio di formaggio da grattugiare sono 6,40 e poi…
Faccio due conti al volo e ... "Ops!!!"... 
"Allarme rosso, budget raggiunto, allarme rosso…euro 18, 90 raggiungere le casse prego!!!”
Se non voglio farmi insultare dalla cassiera di turno, per un eventuale scontrino da stornare sarà meglio che mi diriga presto, presto alla cassa è cosi faccio… Pago, saluto…
Ma la giornata è redditizia: "Ho risparmiato ben 1 euro!!!".
... 
Nel paesino dove sono nata, c’era un solo ed unico negozio di alimentari e quando mia madre mi spediva là dalla bottegaia a prendere qualcosa che mancava in casa, questa spesso e credo a volte anche “volentieri”, non aveva mai il resto da rendere e cosi s’era inventata il modo per aggraziarsi noi bambini a discapito dei portafogli altrui, dandoci delle caramelle al posto dei soldi… 
Inutile dire che alcuni genitori non erano per niente d’accordo e non tanto per le caramelle in se, ma perché di soldi non ce n’erano mai abbastanza e quel poco non bastava mai…
A me andava quasi sempre bene, il mio contenitore in cui nascondevo le caramelle cresceva di giorno in giorno, e non ricevevo nemmeno un ceffone per non essere riuscita a convincere la bottegaia a darmi quanto dovuto!
Ma non tutti se la passavano bene come me… Bei tempi quelli!...
Ricordo che ad una mia compagna di classe, Matilda, ogni volta rientrare a casa era diventato un  incubo per lei, soprattutto quando il padre la mandava dalla "geniale bottegaia" a prendere il vino.
Questa non le dava mai il resto in denaro, ostinandosi a riempirle le mani di caramelle e dolcetti a discapito del padre che di certo non comprendeva il modo di come accompagnarli al suo saporitissimo"elisir giornaliero" e cosi, la povera Matilda si ritrovava spesso e volentieri nel bel mezzo delle sue ire che facilmente divampavano anche grazie all'aiuto del vino e con ceffoni che volavano di qua e di la insieme alle caramelle, assaggiando sempre e soltanto la cinta e mai i dolcetti… Tempi duri quelli!
...
Forse davvero “si stava meglio quando si stava peggio” e credo di certo che, ad alcuni di noi sia andata meglio che ad altri...E'cosi insomma che va la vita: "c’è sempre qualcuno qualche d’uno che va in barca, altri navigano in canoa, molti affogano nelle zattere … Solo i “migliori e i più furbi girano in panfilo!" "Tempi moderni questi!".

Mentre i ricordi e le riflessioni galleggiano di qua e di la nel mare dei miei pensieri, nel cortile di casa incontro, seduta su i gradini d’ingresso, la mia anziana vicina di casa:
“Buon giorno signora Ada!”…
Aveva lo sguardo incantato, vagamente folle,  una sigaretta spenta fra le mani e la guardava con una certa ossessione …. Era come se in un certo senso venerasse il suo mozzicone di sigaretta oramai spenta!
Stava li seduta in contemplazione, senza udire nemmeno la mia voce…
Mi avvicino piano e la saluto nuovamente … 
“Signora Ada, come sta oggi? Le serve qualcosa?..."
- “Credo di essermi perduta”… “Non ricordo più quale sia casa mia?”
Mi ricordava vagamente Gollum con l’anello del potere! Aveva pure lo stesso colore grigio di pelle, lei aveva più capelli in testa certo, ma lo sguardo negli occhi era identico, ne sono più che sicura!
La prendo sottobraccio e lentamente ci dirigiamo verso casa sua… La porta era semi aperta… 
“Ecco signora Ada, vede lei abita qui e qua, nel portone a lato abito io, la sua vicina, ricorda?!”.
 -“Buon giorno signorina, lei è sempre bella sa?!”... E se ne va dentro alla sua tana con il suo “Tesssoro” ancora fra le mani!
Sorrido alla sua personalità un po’ bizzarra, mentre apro la mia di porta, sistemo veloce la mia “spesa economica" pronta ad affrontare le altre incognite della giornata nella Terra di Mezzo.
"Dopo un inizio di giornata cosi, può accadermi di tutto! ... E mentre lo penso esco di casa... 

L’autobus 27/B, dalla criniera rosso fiammante mi fa cenno che posso salire in groppa al destriero e mentre cavalchiamo sereni e leggiadri nelle vaste praterie del caos cittadino all'improvviso un impetuoso, intenso e sonoro“MA VAFFA……..! C……………ONE!!!” ... Il tutto gentilmente offerto dall'autista nei confronti di un forse troppo impavido e spavaldo“occupatore di corsie altrui”, che aveva appena brillantemente tagliato la strada al nostro autobus e a quanto pare, assiduo sostenitore di una disciplina praticata da molti in città, il famoso“taglio della strada in sella ad uno scooter”, avanzando pure pretese!
Cinque minuti circa di follia omicida (purtroppo anche essa molto in voga di questi tempi!), si impossessano del conducente che, non potendo sfogare la sua rabbia sulla pelle del nemico di turno, la incanala attraverso l’acceleratore e riprendiamo l’andatura al galoppo: un po’ più isterici di prima ed un po’troppo più energici di prima!

Decido di scendere… 
Mi sa che a volte è meglio andare a piedi penso, e così attraverso un parco, che so condurre nei pressi del quartiere che cerco; "Magari la c’è Gandalf cosi lo avverto che Smigol abita proprio nel mio condominio e ci rimedio pure una po’ di erba pipa e qualche bel consiglio da portare a casa,non si sa mai!" ...

 -“Pronto… si sono io, mi scusi chi parla?”
“Sono l’ancella prediletta del Call Center, potrebbe venire domani all'appuntamento? ... Sa, la titolare del tugurio non si sente gran ché in forma oggi, e cosi…”
 -“Cosi??? Cosi cosa???Cosi un corno eh!"…"Sono in giro da più di tre ore, dopo essermi svegliata da un sogno terribile in cui venivo arsa viva dalla “Ministra Sauron Fornero” in persona, mi è rimasto solo un euro in tasca, la banca che mi tormenta a scadenza fissa e pure variabile, faccio sempre colloqui assurdi e infruttiferi da mesi  e ancora non ho nemmeno uno straccio di misero, piccolo o minuscolo lavoro,nemmeno per sbaglio!"… E lei mi dice, “cosi, tanto per dire”, venga domani???””
“MA VAFF.......! C........ONA!!!" ...."Cosi… che come minimo lo scooter ce l’ha pure tu!...
Vorrei tanto, tantissimo dirle“COSI", ma recupero quel misero barlume di ragione nella fanghiglia paludosa in cui sguazza affranto il mio entusiasmo, dicendole invece che sono già in strada e che a breve raggiungerò i loro uffici...
Con il morale oramai frantumato,  mi trascino verso i cancelli di Isegard, davvero, davvero felice!

 -“La soluzione SpA di Maga Magò & Co.”
Una targhetta in parte arrugginita , consumata e logora dal tempo con il nome del tugurio fa bella mostra di se indicandomi l’arrivo.
Alzo la sguardo cercando un citofono e una ragazza appare nel cortile di fronte, dirigendosi a passo spedito verso di me…
“Buon giorno!”, le dico …
Mi passa vicino e colpendo "inconsapevolmente" il mio braccio con la sua borsa, fugge via in tutta fretta, senza degnarmi di uno sguardo ne tanto meno rispondere al mio saluto di cortesia!
 -"Wow! Che bella giornata  di “M…..”oh!"  - Magari è colpa del sogno che ha influenzato gli eventi, dico a me stessa, ed  entro!
... 
La porta era aperta, lasciata cosi dalla fuggitiva appena incontrata nel cortile.
Tento di incoraggiare il mio entusiasmo, oramai spappolato, cercando con lo sguardo qualcuno che possa riconoscere come l’addetta al reclutamento per indicarmi la sede del mio colloquio:
 -Cinque file di tavoli, lunghe scrivanie collettive con pareti divisorie incorporate a marcare meglio i confini inaccessibili delle parole superflue e non inerenti alla "strategie di marketing imposte dai capi incorruttibili"; Sei, forse sette ragazze catturate dai monitor che hanno davanti, indossano tutte delle cuffie con auricolare integrato e l’insoddisfazione stampata sui visi …
 -Tutte li, a recitare la parte affidatagli dagli scaltri strateghi della “pubblicità progresso”, pronte a ricevere insulti/parolacce/bugie pur di portare a casa un misero stipendio: L’equivalente di una promessa composta da 6 euro all'ora, che fra inganni e disonestà diventerà la metà, che però lo verrà a sapere solo dopo aver apposto dovuta firma, prima al suo contratto subordinato di collaborazione e sfruttamento e poi alla chiusura effettiva e vincolante del contratto eventualmente firmato dal potenziale futuro cliente, di cui lei però, non ne saprà mai l’esito esatto!

 -“Salve. Lei è?”
“Beh, io sono quella che hai tentato di posticipare a domani, “cosi”, tanto per fare”, ma t’ha detto male… oggi non è giornata sai!? E prima iniziamo, prima ci leviamo entrambe dalle balle, l’una dell’altra!” … Sorrido mentre vorrei davvero dirlo... di malavoglia, ma sorrido”.
 -“Ah, si venga che l’accompagno”… 
"Ed io sorrido…ancora.”
 -“Madame della truffa, la ragazza è arrivata!”… D’improvviso la sua voce si alza di mezzo tono e poi di un altro mezzo ancora finché non raggiunge lo scopo, per me molto poco educato e cortese di farsi ascoltare dalla ragazza seduta ad una delle lunghe scrivanie.
La “Madame bionda/ossigenata/finta”, oltre il vetro davanti a noi pare godersela compiaciuta e, liquidata l’assistente, vengo fatta accomodare nell'ufficio dalle alte pareti di vetro: sporchino, freddo tanto quanto la Burbera/Bionda/Manager, o presunta tale, che dall'alto della sua posizione mi fissa con un ingannevole sorriso di sfida! … 
"Ma io... Sorrido ancora"…
 -“Mi scusi, ma ho una gamba che mi da il tormento" … "E cosi…”
“E  cosi tu dai il tormento agli altri, vero?!”....  "Ah bella, non mi freghi sai? Non ci casco, “ne cosi, ne cosa”, quindi facciamola finita e andiamo al dunque, che di gente furbetta come tè, sfruttatori e aguzzini c’è ne pure troppi in Italia, ed io ne ho la borsa piena, piena delle ingiustizie e bugie che ci rifila quotidianamente la gente come te!” … 
"Non sorrido più!!!"
-Lei invece sorride ancora più convinta, fiduciosa di avermi in pugno, sempre più orgogliosa di se stessa e piena di sé e continua elencandomi la meravigliosa opportunità lavorativa che ha da offrire, dichiarando le sue doti: “Se con un ditin io tocco un fior, zumparapimpin si spampana e muor, ohohoh solo il demonio eguagliare mi può...Io son la magnifica, splendida Maga Magò! E sai una cosa? Posso anche cambiare dimensioni. … fattuccheria, o nera magia, ohoh, è specialità mia! Io son la magnifica, splendida MagaMagò! Ahahahahahahahah!”…

“Ah, megera spilorcia?!"… "MA VAFF………Sordida C…….. ONA!" ... 
"Tu e tutta la tua arroganza e al call center ci rimani tu! Bidibibodibibuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!!" 
Io me ne ritorno a casa, che se rimanevo a letto a farmi bruciare dalla Ministra manco spendevo i soldi del biglietto…!!!"
"Ciao eh!!!”

Ero davvero infuriata!
... Non ho mai sopportato gli sfruttamenti e la mia avversione nei loro confronti aveva scatenato in me l’istinto rivoluzionario e con lui tutto il mio disprezzo per il sistema, fin troppo corrotto, che dominava il mondo da secoli… Aveva contribuito ad accendere dentro di me la miccia del fuoco che alimentava l’anima guerrigliera e cosi me ne ritornai in tutta fretta a casa, allora compresi anche la fuga furiosa della ragazza incontrata nel cortile, appena prima di entrare al “call center degli orrori”.
Incazzata per la mia impotenza contro il marciume che regna sovrano nella società odierna, percorsi tutta la strada verso casa in meno della metà del tempo compiuto all'andata.

Avevo una gran fretta di abbandonare quel posto cosi pregno di negatività e cattiveria che arrivai di fronte casa senza rendermene conto e non mi accorsi nemmeno della signora Ada che, a quanto pareva, "si era nuovamente perduta!".
-“Buon giorno signora Ada, va tutto bene?”
Aveva ancora l’espressione posseduta di Gollum e un altro mozzicone di sigaretta spenta occupava il palmo della sua mano, ipnotizzata nella sua, "personale Terra di mezzo".

Mi avvicino sempre lentamente facendo in modo che la mia presenza non interferisca più del necessario, pronta a qualsiasi evenienza pur di riportarla nel mondo reale, (perché anche se a volte fa schifo davvero è pur quasi sempre colpa dell’uomo e soprattutto delle opere meschine di molti, ma vale comunque la pena vivere per tutte le belle cose che ancora rimangono… Basta solo riuscire a vederle, sentirle, amarle… Dovrebbe essere un "collettivo impiego a tempo indeterminato" proteggerne e preservarne la bellezza, costruendo un futuro migliore, anche aiutando chi è meno fortunato di noi)… e nel riflettere sul mondo, riporto la signora Ada nel suo appartamento, l’auto ad aprire la porta di casa risparmiandole almeno per questa volta la lotta con le chiavi e la sua memoria altalenante.

Il mio ringraziamento oggi è tutto per lei e per avermi involontariamente ricordato che, al mondo c’è ancora tanta gente bisognosa anche di un piccolo-grande aiuto, che spera, che come me sogna e quotidianamente sorride e sopravvive a giornate sicuramente peggiori di un “banale, inutile e sciocco colloquio!”.